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Il liberalismo è peccato

Prezzo di vendita: 15,90 €
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Questo saggio è un affresco a tinte vivissime della guerra sanguinosa ed eterna tra il cattolicesimo e le ideologie della sovversione ereticale, eresie politiche nemiche della società sostanziate da eresie irreligiose nemiche di Dio e dell’uomo. Il liberalismo è il peccato di Satana, di Caino e di Giuda.
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TITOLO: Il liberalismo è peccato

SOTTOTITOLO: Questioni che scottano

AUTORE: Félix Sardá y Salvany 

PREFAZIONE: Piergiorgio Seveso

POSTFAZIONE: Orazio Maria Gnerre

PRESENTAZIONE: 

Che cosa non è “Il liberalismo è peccato”? Non è un libro che parla del passato (lo fa certo accidentalmente perché scritto in un contesto politico fiammeggiante e delicato come quello della Spagna di fine Ottocento, dilaniata dal conflitto tra reazionari e liberali), è invece un libro che parla dell’oggi e del Sempre; non è un libro parziale ma anzi tocca l’universalità dei grandi temi politici della storia della Cristianità, dall’epoca delle sue prime crisi sino alla barbarie del totalitarismo liberale, oggi imperante e deflagrante.

Questo libro è invece la reiterazione dell’eterna dichiarazione di guerra tra Cielo e terra, tra i comprensori celesti e gli inferi, tra gli uomini bonae voluntatis e i satelliti e i suppositi di satana: scorrendone le pagine, potrete respirare a pieni polmoni e ad ampie boccate del ricchissimo spettro culturale e teologale di un ecclesiastico polemista cattolico di fine Ottocento. 

INDICE:

  • Prefazione di Piergiorgio Seveso
  • Prefazione del Traduttore italiano
  • Introduzione dell’Autore
  • I. Esiste oggidì qualcosa che ha nome di liberalismo?
  • II. Che cosa è il liberalismo?
  • III. Se è peccato il liberalismo, e qual peccato?
  • IV. Della singolare gravità del peccato di liberalismo
  • V. Dei varii gradi del liberalismo
  • VI. Del così detto liberalismo cattolico o cattolicismo liberale
  • VII. In che consiste probabilmente l’essenza o ragione intrinseca del così detto cattolicismo liberale
  • VIII. Ombra e penombra, ossia ragione estrinseca di questa setta cattolico-liberale
  • IX. Di un’altra distinzione importante, ossia del liberalismo pratico e del liberalismo speculativo
  • X. Se il liberalismo di ogni tinta e di ogni foggia sia stato formalmente condannato dalla Chiesa
  • XI. Dell’ultima e più solenne condanna del liberalismo per mezzo del Syllabus
  • XII. Di qualche cosa che parendo liberalismo non lo è, e di qualche cosa che lo è sebbene nol paia
  • XIII. Note e commentarii alla dottrina esposta nel capitolo precedente
  • XIV. Se sia lecito per tanto, o no, al buon cattolico accettare in buon senso la parola liberalismo, e in buon senso altresì gloriarsi di esser liberale
  • XV. Una semplicissima osservazione che finirà di porre la questione nel suo vero punto di vista
  • XVI. Se oggimai possa darsi buona fede in fatto di liberalismo?
  • XVII. Di varie maniere con che senza esser liberale, può tuttavia un cattolico farsi complice del liberalismo
  • XVIII. Dei segni o sintomi da’ quali si può arguire se un libro, un periodico o una persona siano infetti o solamente infarinati di liberalismo
  • XIX. Delle principali regole di prudenza cristiana che il cattolico dabbene deve osservare nel suo tratto coi liberali
  • XX. Quanto sia necessario schivar le letture liberali
  • XXI. Della sana intransigenza cattolica per opposizione alla falsa carità liberale
  • XXII. Della carità in ciò che concerne le cosiddette forme della polemica, e se in questo hanno ragione i liberali contro gli apologisti cattolici
  • XXIII. Se sia conveniente, combattendo l’errore, combattere e sfolgorare chi lo sparge e difende
  • XXIV. Si scioglie una obbiezione a prima vista grave contro la dottrina de’ capitoli antecedenti
  • XXV. Si conferma il detto testé con un articolo molto calzante della Civiltà Cattolica
  • XXVI. Continua il bello e stringente articolo della Civiltà Cattolica
  • XXVII. Se vi sono o possono essere nella Chiesa alcuni ministri di Dio infetti dell’orribile contagio del liberalismo
  • XXVIII. Come si deve governare il cattolico sincero con questi ministri di Dio infetti di liberalismo?
  • XXIX. Che s’ha a pensare delle relazioni che il Papa mantiene co’ governi e con persone liberali
  • XXX. Qual sia il pendìo, onde più spesso un cattolico scivola nel liberalismo
  • XXXI. Cause permanenti del liberalismo nella presente società
  • XXXII. Quali sono i rimedii più efficaci ed opportuni da applicarsi ai popoli schiavi del liberalismo
  • XXXIII. Di un chiarissimo contrassegno d’onde si scorgerà di leggieri quali cose procedono da spirito schiettamente cattolico, e quali da spirito o poco o molto liberale
  • XXXIV. Quali sono i buoni periodici e quali i cattivi. Che conto si dee fare del buono che contiene un cattivo periodico, e per converso del cattivo in che può trascorrere un periodico buono
  • XXXV. Se talora possa raccomandarsi l’unione tra cattolici e liberali per un fine comune, ed a quali condizioni
  • XXXVI. Se sia o no indispensabile far ricorso ogni volta al giudizio concreto della Chiesa e de’ suoi pastori, per sapere se qualche scritto o persona si debbono rigettare e combattere come liberali
  • XXXVII. E che mi dite voi della orribile setta del laicismo che da poco tempo in qua, a detta di alcuni, fa tante stragi nel nostro paese?
  • XXXVIII. Se è più conveniente difendere in astratto le dottrine cattoliche contro il liberalismo, o difenderle per mezzo di un ceto o partito che le personifichi
  • XXXIX. Se sia esagerazione il non riconoscere come partito perfettamente cattolico altro che quell’uno che è radicalmente antiliberale
  • XL. Si dà di passaggio una spiegazione ben chiara e semplice di un lemma da molti mal inteso della Revista Popular
  • XLI. Un’osservazione molto pratica e degna d’attenzione intorno al carattere apparentemente distinto che offre il liberalismo ne’ diversi paesi e ne’ diversi periodi storici di uno stesso paese
  • XLII. E che cosa, rispetto al liberalismo, dite della tesi e della ipotesi, onde tanto si parlò eziandio in questi ultimi tempi?
  • Epilogo e conclusione
  • Condanna del liberalismo ne’ suoi tre gradi di liberalismo radicale; di liberalismo moderato; e liberalismo cattolico o cattolicismo liberale
  • Postfazione. Demonologia del liberalismo di Orazio Maria Gnerre

PAGINE 246 formato A5

© 2016 Edizioni Radio Spada

ISBN 9788898766291

PREZZO: € 15,90 + spese di spedizione

 

 

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